voglio dirti quanto sono orgogliosa di te, so quanta fatica stai facendo in questo periodo, lo vediamo bene io e il tuo papà. E' faticoso andare al nido e separarti dai tuoi spazi, da noi, faticoso superare piccole paure, che pure prima non avevi o di cui non eri consapevole, avere la nostra attenzione quando magari siamo stanchi, impegnati o semplicemente disattenti, mangiare cose che ti sembrava ti piacessero ma a volte non ti piacciono e sembra che ci fai un dispetto a non volerle. E' difficile ogni piccola conquista, bimbo mio, lo sappiamo, sappiamo com'è naturale "tornare indietro" sui propri passi quando qualcosa spaventa o da fastidio o fa arrabbiare. Vediamo come cerchi di comunicare con noi, di fare le cose che noi facciamo (cucinare, pulire, mettere in ordine), quanto ti sforzi per comportanti in modo coraggioso ma a volte vai in tilt e sembra che fai il contrario di quello che ti servirebbe (ti agiti se hai sonno, rifiuti il cibo quando hai fame).
Voglio dirti però che ci sforziamo di capirti sempre di più e meglio e apprezziamo la pazienza che hai con noi.
Voglio anche dirti che mi piace vedere le cose nuove che fai, le parole nuove che dici, i collegamenti che è evidente che d'improvviso hai intuito, come "parli" al telefono, come giri il sugo nella pentola, il fatto che ti piace correre e giocare con noi come se fossimo "calalli" e poi le costruzioni, il fatto che ti sei innamorato del carone animato "cars" e vuoi vederlo tre volte al giorno (tutto). Mi piace come ridi quando ti facciamo il solletico e come dici "ancoa" quando facciamo qualcosa che ti piace, come fai capire quando una cosa che mangi ti piace (ti sei scassato un melograno intero!), come ti arrabbi quando il papà abbassa le luci in soggiorno e tu le riaccendi "no papà no, luci!!". Mi piace quando mi vedi leggere e allora anche tu prendi un libro, mi fai tenerezza quando vieni a letto con tante cose tra le braccia (teddy, macchinine, aerei e il campanello, altre cose varie ed eventuali),come sei scontento quando devi andare al nido e sbatti i piedi e piangi ma poi quando ti veniamo a prendere a momenti non ti accorgi di noi. Ti amiamo tantissimo, trappolino, e siamo tanto felici che fai parte della nostra vita. Ti vorrei fare già qualche piccola raccomandazione però, visto che sei figlio degli anni "2000" (noi che pensavamo che succedesse chissà cosa quando ci saremmo arrivati) e invece noi, i tuoi genitori, siamo figli degli anni '70. "Ai nostri tempi" non c'erano i telefonini e la televisione con il telecomando, lasciamo stare l'hard disk esterno, il computer e l'iphone, l'ipad e tutti gli "i". "Ai nostri tempi" si telefonava dalla cabina col gettone e si andava sui pattini a rotelle (quelli con le due ruote per parte non i roller), ci si alzava per cambiare il canale e avevamo sempre una bic da qualche parte, per scrivere e mangiare il teppo, per usarla come cerbottana e per riavvolgere il nastro della musicassetta. Vorrei dirti, figlio mio, che mi piacerebbe se tu un giorno non fossi proprio completamente "contaminato" da troppa tecnologia, perchè vedere le donne (o uomini, a seconda dei tui gusti che ancora non hai espresso) sul pc e fare sesso virtuale (se ne parla sempre più) può essere divertente ma se noi avessimo fatto questo e basta oggi tu non esisteresti. La vita è bella perchè è "VERA", nel bene e nel male. E' bello viverla con tutti i sensi compreso il cervello e il cuore che sono sensi a parte, secondo me e vanno dosati senza che uno prevarichi l'altro. Vorrei che allenassi la memoria, perchè puoi scriverti le cose sul pc o sul calendario nel cellulare ma non è la stessa cosa, vorrei che camminassi, qualche volta, per andare da qualche parte perchè la velocità non è sempre la cosa migliore, vorrei che amassi, almeno un po', i libri perchè a volte (spesso) sono meglio di un film, vorrei che ascoltassi la musica, tutta la musica, non solo quella che si "ascolta" in discoteca.
Più di tutto, vorrei che tu scegliessi, sempre, liberamente, con intelligenza, intuito, curiosità e secondo i TUOI valori quello che a TE piace, non quello che piace a tutti i tuoi coetanei nè quello che pensi che noi riteniamo ti dovrebbe piacere. PIuttosto, "scontentaci" ma sii sempre convinto di quello che fai. Esattamente come ora.
Se sarai capace di essere libero, sarai un uomo felice. Conoscerai la gioia ed anche il dolore, ma non darti mai per scontato, non toglierti mai valore, non giudicare mai gli altri (nessuno), sii sempre di mente aperte e curiosa con tutto e tutti. Ma non buttarti via.
Non ti ringrazierò mai abbastanza per tutto il giramento di scatole che ci stai dando oggi. Perchè anche grazie a te, ci sentiamo vivi.
Con amore,
tua mamma.