venerdì 29 gennaio 2016

the joy of waiting

Diciamo che sono quasi certa di aver "saltato" il ciclo. Mi si potrebbe dire: "madonnaaaaaa!! Fai il test!!!"... ma... no. Non "sento" di essere incinta, forse non lo voglio sentire, forse lo voglio e non lo sento. Un'amica, l'altro giorno, mi ha detto: "mamma mia, non so come fai, io ho fatto il test praticamente il giorno dopo che ho saltato il ciclo". Partorirà tra una quindicina di giorni. Il suo è stato però un metodo "scientifico": test clear blue, copula comandata nel momento dell'ovulazione. Attesa ed esito positivo. Io non sono così, noi non siamo così. Come siamo allora?
Perchè non ho fatto il test ancora?
Un po' per paura un po' per... paura. Temo tutti e due i possibili esiti. Con una visione matematica questo vorrebbe dire annullare le paure e quindi andare avanti. Non è così semplice. Un po' mi voglio "godere" questo momento di attesa-paura-ansia. Credo che non sia facile da capire. Ci provo.
Il primo figlio, così desiderato, atteso, voluto, che ci ha messo un bel paio d'anni a "materializzarsi" e trasferirsi dai nostri pensieri alle mie ovaie e poi essere oggi quel meraviglioso essere umano che ha riempito la nostra vita di ulteriore felicità è un conto.
Un possibile secondo figlio, dopo quattro anni dal primo, quando tutta la faccenda del pannolino-svezzamento-vaccino si vaccino no-nido-coliche è stato superato è un'altra cosa. Un secondo figlio, a quarantaquattro anni (non li dimostro ma LI HO) è un'altra cosa. Un secondo figlio, quando oramai "non ci pensavi più" (ma non usavi precauzioni) e hai anche metabolizzato il fatto che avrai un altro nipote da un fratello che un altro figlio non era proprio "il caso" (ma sta cicogna possibile che va sempre lì, dicevi) è un'altra cosa. Un secondo figlio che potrebbe essere "figlia" e così scatenare anche tutte le problematiche culturali-femministe-maschiliste-paterne è un'altra cosa.
Lo stesso, penso che ne potrei essere felice.
Perchè mio figlio vorrebbe non essere solo.
Perchè un figlio è un regalo bellissimo in una famiglia che è felice e sta bene.
Perchè un figlio fa crescere ancora di più l'amore che c'è.
Perchè... si.
Quindi si, farò il test, prima o poi, così saprò se devo prepararmi ad uno tsunami emotivo, ad assentarmi dal lavoro, a gestire tutto la questione fisica e organizzativa o abbandonarmi all'idea che in fondo "era meglio così". In ogni caso, andrà tutto bene.
Prudentemente ottimista.