Talvolta mi assale la paura. La chiamo proprio così, "paura", PAURA, paura, dal latino pavorem, formato da paveo, pat-veo, IO TEMO. Anche se il termine "paura" è più legato ad uno stimolo esterno, sensoriale, fisico e di pericolo imminente. Ma timore mi pare blando. Quella sensazione di forte incertezza, di profonda preoccupazione, di timore per il futuro che mi assale è proprio paura!Ogni giorno, da tanti giorni a questa parte (mesi? anni?) apriamo i giornali e i siti web di informazione e assistiamo alla disperazione di tante persone che perdono la loro fonte di guadagno e di sopravvivenza, ditte che falliscono, mondi che modificano la loro topografia in base alla situazione economica, politica.
L'incertezza economica è un virus insidioso che invade tutti gli strati della società, dai piccoli bottegai fino alle grandi e solide aziende, entra nel nostro immaginario notturno e sociale, crea delle crepe nei rapporti, nella fiducia tra gli uomini, nella fiducia in noi stessi.
Il timore del futuro ha a che vedere con qualcosa di più interiore di un destino che non si può conoscere anticipatamente, ha a che fare con la sopravvivenza stessa e questo ci rende di nuovo predatori, ci fa tornare ad attingere le nostre risorse nella bestialità della storia dell'umanità. Cane mangia cane.
Ecco cosa succede dietro tutto questo fenomeno mondiale.
Ecco cosa mi fa paura. Non sono tante le cose che mi fanno davvero paura: la malattia degenerativa, la morte, la perdita di mio figlio o di mio marito, i ragni. Ma questa è una sensazione di incertezza così totalizzante che mi riporta all'idea che forse se fossimo tutti capaci di stringerci ed allearci e rinunciare a quei privilegi che ci legano ad un passato oramai finito potremmo fare molto per superare - tutti insieme - questo momento. Che poi chiamarlo "momento" è un po' riduttivo.
Rifiuto però l'idea che il timore di perdere il lavoro, la paura di perdere lo stipendio, le difficoltà che questo comporterebbe mi debbano schiacciare, penso invece che è il momento di stare calmi e reagire, unirsi con persone motivate a fare qualcosa, ridurre i costi, aumentare le chanches di sopravvivenza, incrementare le occasioni di condivisione e non dimenticarsi MAI di ringraziare per tutto l'amore, la vita, per ogni respiro, per ogni piatto caldo, per ogni bicchiere d'acqua. Nulla è scontato. Solo la nostra vita - di passaggio - su questa terra. Dopo, si vedrà.