Voglio dire: com'è la mia casa ideale? Se penso alla casa "ideale" penso ad un luogo con tanto legno, mobili bohemienne, piante e libri ovunque, tappeti, incensi. Non penso ad una mobilia moderna, essenziale, facile da riordinare e da pulire. Però, a casa mia, nella mia "tana", invece, sento che deve essere tutto più o meno ordinato e pulito, quando non lo è mi innervosisco.
Sono sicura che sbgalio qualcosa. Cosa, non so dirlo bene. Devo fare più caos dentro di me?Devo "fregarmene" di più? Devo ricordarmi cosa sia davvero importante? Perchè alla fin fine, quando poi faccio sempre io le cose (e le faccio perchè EVIDENTEMENTE io sento la necessità che siano fatte) poi mi sento anche un po' "sfruttata" ma... se per l'altro non sono importanti come posso obbligarlo a pensarlo?
Intanto però una cosa l'ho capita: la totale interscambiabilità tra uomo e donna, tra marito e moglie, tra padre e madre è una bufala pazzesca, non esiste al mondo che siamo interscambiabili! Quando ero al bar con un'amica una settimana fa, e faccio solo un esampio, chiediamo un tea caldo e il cameriere ci dice che purtroppo la macchina del caffè e dell'acqua calda sono rotti e ci propone dell'acqua in bottiglia. Dopo dieci minuti arriva la cameriera che suggerisce, se a noi va bene, di far scaldare dell'acqua in un pentolino.
Uomo e donna, col cavolo che siamo uguali! Però, per l'amor di Dio, almeno che ci provino!!! Fosse anche solo per dignità, curiosità, amor proprio, invece no, sempre lì a dire che siamo troppo nervose, che siamo troppo organizzate: "rilassati un po'...".
Ho deciso: il caos non fa per me. O meglio: lo sporco, le macchie di unto, la terra in casa e sul pavimento. Il disordine, quando è frutto di libri, disegni, biglietti e foto va bene. Un caos intelligente insomma. E se poi vuol dire che si prende la salmonella, vabbe.