Certo non mi aspetto la stessa libertà di scelta da una classe di 26 bambini con due maestre che si sovrappongono nello stesso orario forse per un'ora al giorno... sarebbe un incubo. Ma nel nostro piccolo ci è sempre sembrato giusto così. Provo però a capire se magari dovremmo pensare a qualche regola in più. Sbircio allora qua e là su internet, insieme a ciò che mi sembra giusto e che (a volte) fatico a fare:
- Provare empatia ed immedesimarsi con nostro figlio. Cerco, sopratutto ultimamente che il suo linguaggio è molto migliorato e si è arricchito, di tradurre quello che vedo, tipo "mi sembri arrabbiato" oppure "hai paura?" per capire se ho sbagliato direzione ma anche per aiutarlo a dare un nome alle sue emozioni.
- Essere disponibile, ma non a disposizione. Questo a volte mi è difficile, perchè cado sempre nell'idea che essere un "buon genitore" vuol dire comunque mettere sempre lui al primo posto. Sempre. Allora così facendo va bene anche rinunciare ad una notte di sonno perchè LUI ha deciso che non aveva voglia di dormire e quindi alle 2:50 del mattino mettiamo su il dvd di "Dragon Trainer 2" anche se il giorno dopo lavorerò 10 ore (un esempio fresco, freschissimo). So che questo è stato sbagliato da parte mia, ma quando mi ha abbracciato e mi ha detto che aveva fatto un brutto sogno (ora che ci penso credo di averlo detto io per lui) mi sono intenerita. Uno a zero per lui.
- I ricatti per ottenere le cose. Nota dolente!! Così come credo FERMISSIMAMENTE che è sbagliato alzare le mani ma anche troppo spesso la voce, credo che non sia giusto usare i ricatti (se fai questo ti do questo per esempio) ma a volte (troppe?) ci casco. Male molto male. Mi è però difficile a volte mostrarmi autorevole davanti a lui senza incappare nell'autorità. Che odio.- Chiedergli "come ti sei sentito a scuola?" per esempio, invece di "cosa hai fatto?" perchè chiedergli cosa ha FATTO butta subito sulla performance. Spesso me ne dimentico e lo so che va fatto!!! UFFA
- Guardarlo negli occhi, stare alla sua altezza quando devi dirgli qualcosa di importante, questo l'ho sempre fatto ed è una cosa in cui credo molto.
- MAI e poi mai gli ho negato un gioco, un colore o qualunque cosa che "non è da maschio", sono stupidaggini. Così come non gli ho mai detto "sei grande, non devi fare così". Amo troppo gli adulti che sono in grado di stare in contatto con la loro parte emotiva e non devono per forza compensare con comportamenti ossessivi!
Insomma, tanta strada da fare... insieme. Con amore, pazienza, realismo e un pizzico di magia.